Informazioni sulla Consegna

Corriere

Tutti gli ordini effettuati sul sito lafioreriadelparco.it vengono spediti tramite Corriere Espresso SDA (Gruppo Poste Italiane) o consegnati direttamente (Torino e dintorni) con i nostri mezzi, all'indirizzo di consegna indicato nell'ordine. Per qualsiasi richiesta o domanda riguardante il trasporto è possibile contattare direttamente il corriere, tramite il loro servizio assistenza clienti.

Tempi di Consegna

Dal momento in cui il prodotto viene ritirato dai nostri magazzini, il tempo di consegna è generalmente di 24-48 ore. Per prodotti ingombranti, grandi o pesanti, la consegna avviene indicativamente tra le 24 e le 48 ore. Per le spedizioni in Calabria, Sicilia e Sardegna il tempo di consegna può variare da 48 a 72 ore. I tempi di consegna possono inoltre variare per cause di forza maggiore. Se nel momento della consegna, il titolare dell'ordine non è presente nell'indirizzo indicato, il corriere lascerà un avviso tramite il quale sarà possibile accordarsi con lo stesso per le modalità di consegna del pacco in giacenza. Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale del corriere.

Controllo del pacco

Al momento della consegna della merce da parte del corriere, il Cliente è tenuto a controllare: che il numero dei colli in consegna corrisponda a quanto indicato nel documento di trasporto anticipato via e-mail; che l'imballo risulti integro, non danneggiato, bagnato o comunque alterato, anche nei materiali di chiusura (nastro adesivo o reggette metalliche). Eventuali danni all'imballo e/o al prodotto o la mancata corrispondenza del numero dei colli devono essere immediatamente contestati apponendo RISERVA di controllo scritta e SPECIFICA descrivendo la tipologia di danno riscontrata sulla prova di consegna del corriere. Una volta firmato il documento del corriere, il Cliente non potrà opporre alcuna contestazione circa le caratteristiche esteriori di quanto consegnato.

Tracciare il tuo ordine

All'evasione della merce le verrà inviata una mail riportante un codice di tracking che sarà  visibile alcune ore dopo la presa in consegna presso la filiale del corriere. Vi consigliamo di visualizzare il tracking solo il giorno dopo.

Se non sei a casa alla consegna

Se il corriere non fosse in grado di portare a termine la consegna di una spedizione proverà  a lasciare un avviso di passaggio presso l'indirizzo del destinatario, riportante il fatto che si é tentato di effettuare una consegna ed il luogo della stessa. Proverà  una seconda volta a passare e se non verranno fornite appropriate istruzioni il pacco sarà messo in giacenza presso il loro deposito. A quel punto vi consigliamo di contattare il nostro servizio clienti.

Prodotti Errati

Se si dovesse accorgere all'apertura del pacco di aver ricevuto dei prodotti differenti da quanto ordinato, ci chiami immediatamente o invii una mail alla assistenza clienti annotando il numero d'ordine e il codice o modello del prodotto che le é arrivato errato. Potremmo richiederle anche delle foto del imballo.

Spedizioni fuori dall'italia

Non effettuiamo spedizioni fuori dall'Italia. In ogni caso contattaci per ulteriori informazioni.

DANNI ALLA MERCE TRASPORTATA

IL PROBLEMA DELLA COPERTURA DEI RISCHI DELLA MERCE DURANTE IL TRASPORTO

La sottovalutazione dei rischi che corre la merce durante il trasporto dal magazzino del venditore a quello del compratore, e la scarsa conoscenza delle norme vigenti in materia, mette sovente in grave crisi il rapporto fiduciario di collaborazione tra il trasportatore e i suoi clienti, ed il venditore spesso viene reso responsabile di danni pur non avendo alcuna responsabilità per danni da trasporto.

Succede infatti spesso, anzi troppo spesso, che di fronte al verificarsi della perdita totale o parziale della merce per qualunque evento dannoso, il cliente è convinto di poter richiedere l'intero danno, e di fronte al rifiuto del corriere di effettuare il rimborso, si sente in qualche modo tradito e defraudato di un proprio diritto, ricorrendo alla richiesta di risarcimento nei confronti del venditore, che non ha alcuna responsabilità.

Basterebbe invece un po’ di buona volontà, una migliore conoscenza della normativa in materia, e la stipulazione di patti chiari e trasparenti al momento della fissazione delle condizioni che regolano il contratto di trasporto, per evitare qualunque discussione e mettersi al riparo da ogni rischio, compreso quello dovuto ad alcuni particolari eventi considerati come avvenuti per causa di forza maggiore.

Bisogna infatti considerare che il corriere, non si tutela per i rischi che sa che la Legge non gli pone a carico, e l'eventuale pretesa dei clienti di aver rimborsato comunque il danno, mette il vettore in grave crisi, trattandosi a volte di richieste di somme considerevoli che, anche volendo, è impossibile soddisfare.

E' per questo motivo che richiamiamo la Vostra attenzione sul riepilogo di tutta la normativa in materia di danni subiti dalla merce durante il trasporto, che riproduciamo di seguito nell'intento di fare chiarezza e di porre tutti in condizione di non correre rischi inutili.

IL CONTRATTO DI TRASPORTO e LA RESPONSABILITA’ VETTORIALE

Il contratto di trasporto di cose è regolato dal Codice Civile al Titolo III, capo VIII, sezione III, articoli 1683 - 1702. Per quanto riguarda la responsabilità vettoriale il riferimento preciso è l'art. 1693 che testualmente riporta :

" Il vettore è responsabile della perdita e dell'avaria delle cose consegnategli per il trasporto, dal momento in cui le riceve a quello in cui le riconsegna al destinatario, se non prova che la perdita o l'avaria è derivata da caso fortuito, dalla natura o dai vizi delle cose stesse o del loro imballaggio o dal fatto del mittente o dal quello del destinatario".

LA LIMITAZIONE DELLA RESPONSABILITA' VETTORIALE – TRASPORTI NAZIONALI

Una prima limitazione della responsabilità vettoriale era stata prevista dalla Legge speciale 450/85, che limita quantitativamente la responsabilità vettoriale del vettore terreste a Lire 12.000.=/Kg. (6,20 euro al Kg) di merce, indipendentemente dal valore reale della merce stessa, e in questo senso deroga la disciplina generale prevista dall'art. 1693 C.C.. Identica limitazione di responsabilità è prevista anche negli altri settori.

Il decreto legislativo n.286 del 21.11.2005 pubblicato sulla G.U. n.6 del 9.12006 abroga l'articolo 1 della Legge n.450/85 per quanto riguarda il limite del risarcimento del vettore stradale in caso di perdita o avaria della merce trasportata e introduce già a decorrere dal 24 gennaio 2006 (art.10) un nuovo limite pari a €.1,00 al Kg per i trasporti nazionali. Riteniamo nel contempo questa comunicazione altamente doverosa per coloro che sono già assicurati in proprio e che devono regolamentare i nuovi massimali con le loro Compagnie Assicurative, o per coloro che intendono provvedere per il futuro ad assicurarsi per proprio conto.

LA LIMITAZIONE DELLA RESPONSABILITA' VETTORIALE – TRASPORTI INTERNAZIONALI
La  limitazione di responsabilità del vettore stradale è regolamentata in ambito internazionale dalla C.M.R. 1956, modificata dal protocollo del 5 luglio 1979.

Il limite di risarcibilità è espresso in 8,33 diritti speciali di prelievo per kg lordo di merce danneggiata o mancante.

L'ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITA' VETTORIALE NEI CASI FORTUITI E/O DI FORZA MAGGIORE

Il più volte ricordato art. 1693 C.C. prevede una seconda importante limitazione, anzi l'esclusione di responsabilità del vettore quando l'evento dannoso è derivato da caso fortuito, cioè indipendente dalla sua volontà o dal suo comportamento.

Questa limitazione è rafforzata dall'art. 1218 C.C., inserito nella disciplina generale delle obbligazioni, e quindi valido anche per i contratti, che recita testualmente :

" Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile."

Questo concetto è stato più volte ribadito dalla Corte di Cassazione : si citano a titolo di esempio le sentenze Sezione III num. 10392/91 e 564/92.

IL CONTRATTO DI TRASPORTO NON E' UN CONTRATTO DI ASSICURAZIONE

Il contratto di trasporto non è anche un contratto di assicurazione, che è una figura giuridica autonoma regolata al Titolo III, capo XX, art. 1882 -1926.

Il contratto di trasporto è unicamente "il contratto nel quale il vettore si obbliga, verso corrispettivo, a trasferire persone o cose da un luogo a un altro", che come tutti i contratti regola i casi di inadempimento di ognuna delle due parti, e nel caso specifico sanziona l'inadempimento del vettore per perdita o avaria delle merci, con le esclusioni e le limitazioni sopra riferite.

E' INTERESSE DI TUTTI PROVVEDERE AD UNA VALIDA COPERTURA ASSICURATIVA

E' evidente perciò che un oculato amministratore aziendale deve affiancare ad ogni contratto di trasporto un contratto di assicurazione, che lo metta al riparo del danno che può subire la merce, e trasferire tali rischi ad una Compagnia di Assicurazione, il cui scopo è appunto l'assunzione dei rischi di terzi soggetti, ovviamente dietro corrispettivo.

IN CASO CONTRARIO NON SI PUO' CHIEDERE AL VETTORE DI ACCOLLARSI RISCHI NON SUOI

Ma soprattutto, se qualcuno ritiene di doversi accollare i propri rischi, senza riversarli su una Compagnia di Assicurazione, per calcolo economico o quant'altro, non può successivamente scaricare i suoi rischi su altri, e in particolare sul vettore, il cui scopo e compito è unicamente quello di trasferire la merce da un posto all'altro, e non anche quello di fare l’assicuratore.